IN QUESTO GINECEO PIDOCCHIOSO
IO DORMO SONNELLINI FEROCI
SOGNANDO OMBRE GAIE.
SENTO L'IMPELLENZA BENEAMATA
DI UNA CACARELLA ACROBATICA
IN CAPANNE INDUBITABILI
ledis end gentrema
vi presento la mellio 'anzone
DOODDOODOODDEEDEEDDOO
canta Chloe
Liz Taylor: «troppo devastata per fare una dichiarazione»
Madonna: «Non riesco a smettere di piangere: ho sempre ammirato Michael Jackson. Il mondo ha perso uno dei suoi grandi, la sua musica vivrà per sempre. Il mio pensiero va ai suoi tre bambini e agli altri membri della sua famiglia. Che Dio lo benedica»
Banned: «Finalmente! Non ne potevamo più degli strillini alla maicol gecso. uh ah iuau ieh uauh ahi»
Comunque se Maicol Gesso ha venduto 750 milioni di dischi per l'umanità non c'è speranza e merita l'estinzione.
Al prossimo che dice che era un genio lo lego a una sedia e lo costringo a vedere e sentire Bad per tre giorni di seguito. Perché? Because I'm bad.
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oggi la giornata è iniziata bene: è morto Baget Bozzo.
my doctor said I’ve got to sing a happy tune
TERRA PROMESSA
"Dobbiamo usare il terrore, l'assassinio, l'intimidazione, la confisca delle terre e l'eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba".
David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.
"[I palestinesi] sono bestie che camminano su due gambe."
Discorso alla Knesset di Menachem Begin Primo Ministro israeliano, riportato da Amnon Kapeliouk, "Begin and the 'Beasts'," su New Statesman, 25 giugno 1982.
"E' dovere dei dirigenti d'Israele spiegare all'opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c'è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l'espropriazione delle loro terre."
Ariel Sharon, Ministro degli esteri d'Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.
"(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette... con le teste sfracellate contro i massi e le mura."
Yitzhak Shamir a quel tempo Primo Ministro d'Israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988
"Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un'organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani (di origine ebraica e palestinese, cittadini di uno Stato discutibile finchè si vuole, ma democratico)." Marco Travaglio - gennaio 2009
"Io sono stato nel Libano. Ho visto i cimiteri di Sabra e Chatila. E' una cosa che angoscia vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quell'orrendo massacro. Il responsabile (si riferisce a Sharon)dell'orrendo massacro è ancora al governo in Israele. E quasi va baldanzoso di questo massacro compiuto. E' un responsabile che dovrebbe essere bandito dalla società"
messaggio presidenziale agli italiani di Sandro Pertini
31 dicembre 1983
(come mi manca Pertini)
"Buona guerra Israele" Paolo Guzzanti alla Manifestazione per Israele del 14 gennaio a Roma
(caro Corrado manda un bel vaffanculo a tuo padre da parte mia)
io non sono bravo a scrivere, i pensieri mi si accavallano in una specie di blob, mentre scrivo di una cosa me ne viene in mente un' altra e creo confusione, non sono bravo a scrivere come certi blogger, come certi giornalisti, opinionisti....
però ho bisogno di buttare giù certe cose che penso, ho bisogno di farmi domande, di farvi domande....
voglio scrivere di Gaza.
per esempio non capisco perché i media parlano di conflitto, di guerra: la parola conflitto mi fa pensare allo scontro tra due eserciti. Dov'è l'esercito della Palestina? Dove sono i carri armati palestinesi? Avete mai visto un aereo militare palestinese? No! Non c'è nemmeno un cannone! Non esiste l'esercito di Palestina. La Palestina non ha diritto ne possibilità di difendere la sua popolazione. Che cosa fa un popolo senza esercito? La resistenza. Olmert ha detto che Israele deve difendere i suoi cittadini e fargli vivere una vita tranquilla. Ma chi può far vivere una vita normale ai Palestinesi? Chi difende i Palestinesi? Dov'è il Ministero della Difesa Palestinese? E mi domando: esiste lo stato di Palestina? Per me no! Tutti devono riconoscere lo stato di Israele. Ma la Palestina dov'è?
Ma torniamo al "conflitto". Da una parte c'è un esercito tra i più organizzati del mondo e dall'altra ci sono i "terroristi". Israele come si sa combatte da sempre il terrorismo ahhahahah, scusate ma mi vien da ridere, tutti quelli che attaccano Israele son terroristi, ma la parola terrorista mi sembra derivi da terrore? Quindi da una parte ci sono i terroristi e dall'altra c'è l'esercito della democratica Israele (democrazia: un'altra parola abusata) che non terrorizza! No! Non c'è terrore a Gaza! I bambini aspettano le bombe democratiche dal cielo. Tranquilli bambini, sono i democratici. Che bello! "Mamma posso andare alla finestra a vedere i botti di capodanno?".
Ho visto la puntata "La guerra dei bambini" di Annozero della Rai, hanno accusato Santoro di aver fatto una trasmissione troppo schierata per i Palestinesi. Sì, è vero, non è stata rispettata la PAR CONDICIO (rido). La prossima volta caro Santoro devi chiamare Fiamma Nirenstein, Edward Nicolae Luttwak e magari Oriana Fallaci dall'oltretomba. Che errore imperdonabile caro Santoro, la prossima volta limitati a far vedere i Qassam e i brutti terroristi palestinesi. (rido)
L'intervento dell'ex soldatessa dell'esercito democratico di Israele è stato bellissimo: ha detto che non è possibile morire mentre si fa la spesa al supermercato ( traduzione per i palestinesi: "Un supermercato è un punto vendita al dettaglio a libero servizio di prodotti di largo consumo con una superficie compresa tra 400 m² e i 2.500 m²." da Wikipedia), scusate ma io ho subito pensato ai supermercati palestinesi (rido), se fossi un palestinese di Gaza vorrei morire in un supermercato o in una pizzeria. E poi la cara ragazza ha detto: " ma perché voi palestinesi non costruite, non producete, non vi rimboccate le maniche..." ecc.... (Le parole non erano proprio queste perché non le ricordo ma il senso era questo). No comment. Forse la ragazza avrebbe bisogno di un soggiorno alle Terme di Gaza.

Per la par condicio mi ha fatto incazzare il religioso con la barba devoto di allah (lo scrivo minuscolo appositamente) che ha detto a Santoro di non nominare allah. Ma vaffanculo te e tutti quegli idioti che si mettono a bu'o ritto rivolti verso la mecca.
Idem per il giovane ebreo col preservativo in testa che è intervenuto alla fine e che ha detto che gli dispiace per le vittime e bla bla bla israele ha il diritto di difendersi e bla bla bla è colpa di hamas e bla bla bla. ne ho le palle piene.
Il giovane ebreo ITALIANO mi porta ad affrontare un altro argomento, a farmi altre domande:
io sono un curioso e navigo di link in link e mi è capitato di visitare spesso i siti delle comunità ebraiche italiane e ho visto che c'è sempre un collegamento con Israele, la terra promessa al popolo eletto (popolo eletto mi sa tanto di razzismo). Ma la cosa che mi fa paura è la mancanza di una, dico una critica al governo di Israele (sia chiaro lo stesso discorso vale per altre comunità religiose, non mi accusate di antisemitismo), qual è il numero massimo di vittime Palestinesi perché si alzi una voce di dissenso? 500? 1000? 1200? 2000? Quando si può parlare di crimine contro l'umanità?

Sono stanco. Pausa. Forse questo post continua...
volevo parlare di Matteo Bordone, della religione, del papa, di Marco Travaglio, di Furio Colombo, di Gainsbourg.....
gente che si sveglia anche alle sei del mattino per i saldi.
gente che si mette in coda per comprarsi le scarpette prada.
si fanno anche intervistare sorridenti e orgogliosi dai tg.
DISGUSTO e NAPALM!
Se bruciare una bandiera israeliana è più grave di bruciare un bambino palestinese allora io non ho capito niente.


OCCUPATION 101
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le pubblicità dei profumi sono aumentate sotto natale ma la gente puzza sempre più.
la figlia brutta di Berlusconi si è sposata e non mi ha invitato
ho scritto una canzone
la mia ex vuole diventare mia amica su facebook dopo anni di silenzio
fino al 7 gennaio eviterò gli zombie che affollano gli ipermercati
i miei concittadini amano il gospel in piazza
la litizzetto fa la satira su berlusconi e poi pubblicizza la "3" di un peggiomamoltopeggioberlusconicinese
l'avvocato dice: "...ama la sua sposa Rosa Bazzi sopra ogni cosa..."
Bush evita scarpe, peccato
lanciare una scarpa a Bush: condanna a 7 anni per il giornalista
rovinare migliaia di famiglie: condanna a 10 anni per Tanzi
fumo troppo
mi manchi
- da www.repubblica.it 7 dicembre 2008


l'altro giorno l'ho incontrato e mi ha chiesto: ma chi è Jack Bruce?
Non ho saputo rispondere.
Era triste e incazzato e ha urlato "vaffanculo" ed il teatro è crollato.
Stasera ceniamo sul lunazzo (Luciano Bianciardi, tratto dalla rivista Kent)
Ragazzi, rimanga fra noi, ma tutto quello che è successo era abbastanza prevedibile. Che ce la facessero, intanto: tre uomini sul cosiddetto veicolo spaziale ad «orbitare» attorno alla luna. Che ce la facessero, altri quattro uomini a trafficare in orbita dentro e fuori un altro veicolo, sganciando e riagganciando. Che ce la faranno: a scendere sulla luna, e neanche fra molti mesi. Prevedibili i discorsi della gente: allunaggio.
Ha spiegato dottamente Walter Chiari, tempo fa a «Canzonissima», che solo nelle lingue neolatine si ha questo equivoco, per cui «terra» significa due cose: il nostro pianeta e il suolo su cui camminiamo. In inglese, per esempio, le parole sono due: earth è il pianeta, land il terreno. Quindi si può atterrare (land) sulla luna. Benissimo. Anche questo discorso era previsto. Previsti i giochetti di parole sugli abitatori della luna (ossia, gli uomini che ci andranno ad abitare): oggi c’è il chiaro di terra, che ti succede, hai la terra di traverso? Stasera ceniamo sul lunazzo, stai coi piedi sulla luna, lunemoto, lunestre, «nu quarto ‘e terra» e così via.
Erano prevedibili anche i discorsi dei letterati: che fai tu terra in ciel, eccetera. Posa la luna, eccetera. Smitizzata. Ridicolizzata dall’ingegno umano che non conosce frontiere eccetera. Ravvicinata a noi. Sdrammatizzata. Tolta alla contemplazione degli amanti. Come il cuore di Barnard: un muscolo qualsiasi. Dicono così. Già, ma se Barnard avesse trapiantato, che so un naso (difficilissimo) non avrebbero fatto tanto baccano. Il baccano c’è stato perché il cuore è sempre cuore. È il cuore di mamma, quello di Gesù, il sacro cuore. Altro che smitizzato. Così la luna. Scendere sulla luna fa più effetto che scendere, mettiamo, su Giove, che è più lontano ancora. Molto più lontano. Proprio perché la luna è quella cui si rivolgevano gli innamorati, quella che posava quieta sovra i tetti e sovra gli orti. La luna della nostra astrologia popolare, per cui il lunatico è quello che noi diciamo matto. (C’è anche, per la verità, il gioviale, il marziale e il morbo venereo, ma il secondo e il terzo non ci vengono dai pianeti, bensì dagli dei). La luna della nostra poesia, perché dove andò Astolfo a cercare il senno di Orlando? Andò sulla luna. Si è anche sentito dire che andare sulla luna non serve a nulla. Una volta atterrati (il Chiari ci autorizza ad usare questo verbo) non ci sarà da far altro che voltare i tacchi e tornarsene quaggiù. (Quaggiù è sicuramente improprio, perché alto e basso nello spazio non esistono). Non c’è vegetazione, non c’è acqua, non c’è aria, non ci sono animali e men che mai uomini. Non c’è un tubo di niente. Non sperate di piazzarci basi militari, o colonie agricole. Non sperate. Forse una base spaziale per andare più in là? Ma più in là dove? Su Marte? E cosa c’è su Marte? Un tubo di niente, su Marte, come sulla luna. Identico preciso spiccicato. Questo si è sentito dire, prevedibilissimo. Imprevedibile è stato invece il pensiero di un illustre medico di parte cattolica, e cioè: la scoperta dell’allunaggio (termine ridicolmente pedante) e la conquista dello spazio sono la risposta della scienza alla pillola. Possiamo moltiplicarci a piacere, tanto i nostri nipoti andranno altrove. Hai capito? E come decideremo chi mandare su (inesatto, lo so). Per sorteggio? Per estrazione? Per forza? Saranno poi molti i volontari disposti a partire? Queste son domande che vanno fatte.
Si è sentito dire che questa della corsa alla luna, e oltre, è il surrogato della terza guerra mondiale. Le due grandi potenze, convinte che lo scontro sarebbe mortale per l’una e quasi mortale per l’altra, hanno deciso di gareggiare in quel modo, facendo a chi ha il razzo più lungo e più potente. Proprio come fanno certi giovani coi loro attributi virili. La spesa oltre tutto è minore, anche se non molto minore, le vittime sono infinitamente più limitate, la gara di prestigio equivalente e in più c’è l’ammirazione di tutto il mondo, o quasi. Intanto, per tenersi in allenamento, c’è Hanoi, c’è Praga. E va bene. Se i generali non riescono a vivere senza qualche giocherello fra le mani, facciano pure questi bambinoni: diamogli l’Apollo e diamogli il Sojus. Una cosa non si è sentito dire. E allora la dico io. Solo in apparenza, adesso, la luna è più vicina. In realtà è molto più lontana. Cioè, la luna che conoscevo io, anni fa, era lì dietro il pagliaio. Sapevo a che ora spuntava, quando non spuntava affatto (luna nuova). Aveva una precisa influenza sulle semine e sui raccolti. Regolava i corsi delle donne. Illuminava la strada allo stanco viandante. Faceva abbaiare i cani e finalmente ispirava ai poeti malinconici pensieri sulla sorte dell’uomo. Si poteva chiederle cosa fai tu, luna, in cielo. Ora non glielo possiamo domandare più, perché la risposta ce l’ha data. E la risposta è niente. Definitivo. Chiuso. Ora la luna è distante centinaia di migliaia di chilometri e io sono sicuro che non ci andrò. Certo alcuni miei simili ci andranno, ma io son certo che alcuni dei miei simili diventeranno presidenti della repubblica, re, imperatori, cardinali, papi, oppure cambieranno sesso. Saranno, voglio dire, infinitamente pochi. Dire che l’uomo ha messo piede sulla luna equivale a dire che l’uomo è diventato papa. Lui e basta. Io no. Presidente della Repubblica. Lui.
Stamani ho voluto fare una prova. Dalla mia capsula spaziale, che ha la forma di una stanza d’albergo, guardavo gli abitanti del pianeta Terra passare per i corridoi di un ufficio, alla incredibile distanza di venti metri. E siccome mi faceva piacere vederli lì, li salutavo, da dietro il vetro, tutti. Uomini e donne. Non uno mi ha risposto. Anzi, io che me ne intendo leggevo nel loro cervello queste parole. Gli uomini: «In albergo ci dev’essere un finocchio». Le donne: «In albergo ci deve essere un puttaniere». Che fai tu luna in ciel?
mezzogiorno
ho dormito tanto, ho incubato e sognato. mi son svegliato stanco.
l'ho chiamata e lei: "ma ti sei svegliato ora?"
e io:"noooooooo, mi sono alzato alle 7, ho fatto una corsa sul lungomare, ho comprato il giornale, ho lavato l'automobile, ho fatto manicure, pedicure e parruccure,
ho scritto 12 canzoni le ho registrate e le ho mandate alla siae, lavato pavimenti, vetri, spolverato, comprato le paste, andato in cerca di funghi, ho fatto 44 foto da mettere su flickr,
sono andato a messa, ho scalato sulle alpi apuane, sono andato all'ikea, ho ascoltato tutte le canzoni di pino d'angiò, ho fatto la cacca, ho cucinato, ho fatto spinning pilates e mi son lavato le mani, ho telefonato a ratzy dicendogli keine gegenstände aus dem fenster werfen....."
la squallida verità è che:
ho dato da mangiare ai pesci*, mi son bevuto il mio caffè, ho fumato la mia sigaretta
e mi son messo al pc a scrivere questo post.
è bellissimo non fare un cazzo!
(*nella colonna del blog a destra)
You're sorta stuck where you are
But, in your dreams you can buy expensive cars,
or live on mars
and have it your way
And you hate your boss at your job
well in your dreams you can blow his head off
in your dreams
show no mercy
And all your bad days will end
And all your bad days will end
You have to sleep late when you can
And all your bad days will end
(repeat)
la canzone dei 23banda
(strumentazione:
microfono Trust € 3,90
chitarra Yamaha € 99
batteria e basso campionati)

portami via
dove sai tu
forse torniamo
no, non torniamo più
perché tu sei
la sola che vorrei
cantami ancora
le tue canzoni
tre o quattro accordi
ed io mi perderò
perché tu sai
le note che vorrei
portami via
qui non c'è più niente
e non voglio vedere
tutta questa brutta gente
portami via
lalalalala
portami via
portami via
"ciao sono Dio"
"buonasera dottore"
voi non potete capire l'immensa gioia che ho nel perdermi anche quest' anno la manifestazione estiva del comune con il solito squallido susseguirsi di spettacoli degli amici degli amici degli amici privi di qualsiasi originalità e personalità. oibò
Esco e vado in centro in sella al mio scooter, respiro i gas di scarico con i polmoni aperti del mattino presto e penso alle scritte sui pacchetti di sigarette. Mi fermo ad un semaforo e vengo circondato da uno sciame, sì, uno sciame, non c'è termine migliore per definire l'arrivo di migliaia di scooter che ti sovrastano e vanno sempre più avanti nell'attesa del verde che spesso non viene atteso. Tutti cercano la pole position, si infilano nei pertugi tra suv di coglioni e furgoni diesel e ripenso alle scritte sui pacchetti di sigarette. Dove vanno così di fretta? che cosa devono fare di così importante da essere così agitati come moscerini?
Davanti a me guardo un tatuaggio sul polpaccio, chissà che significato ha? sembra vomito di un frikkettone a Pistoia brus.
Little boxes
Malvina Reynolds
Little boxes on the hillside,
Little boxes made of ticky tacky,
Little boxes on the hillside,
Little boxes all the same.
There's a pink one and a green one
And a blue one and a yellow one,
And they're all made out of ticky tacky
And they all look just the same.
And the people in the houses
All went to the university,
Where they were put in boxes
And they came out all the same,
And there's doctors and lawyers,
And business executives,
And they're all made out of ticky tacky
And they all look just the same.
And they all play on the golf course
And drink their martinis dry,
And they all have pretty children
And the children go to school,
And the children go to summer camp
And then to the university,
Where they are put in boxes
And they come out all the same.
And the boys go into business
And marry and raise a family
In boxes made of ticky tacky
And they all look just the same.
There's a pink one and a green one
And a blue one and a yellow one,
And they're all made out of ticky tacky
And they all look just the same.
come se fosse normale lavorare 5 giorni a settimana
produci consuma crepa



